Chi siamo

L’ESPERIENZA CANOSSIANA
E IL SUO STILE

L’Istituto scolastico Canossiano di Pavia appartiene all’esperienza originaria di Santa Maddalena di Canossa e alla lunga tradizione delle Madri e delle Scuole Canossiane in Italia e nel mondo. È una scuola cattolica, nella quale si trasmette una visione del mondo, dell’umanità e della storia secondo valori umano-cristiani. Il suo modello culturale vede al centro la formazione del cuore, lo sviluppo delle potenzialità della mente attraverso percorsi didattici d’eccellenza, l’apertura verso relazioni positive e creativedi “nuovo bene”, animate da un  solido senso etico e sociale. È Scuola accogliente, che forma gli allievi e li accompagna con dolcezza e fermezza dall’infanzia all’adolescenza, perché diventino persone libere, con capacità critica e di ricerca, e con un senso profondo della propria esistenza, che li conduce allo sviluppo dei propri talenti.

 

STORIA E TRADIZIONE

La “Casa di Pavia dell’Istituto delle Figlie della Carità Canossiane” da oltre 165 anni offre alla città di Pavia una proposta educativa e culturale di qualità, seria e aperta alle provocazioni della storia e alla bellezza della più valoriale visione dell’uomo. Le Madri Canossiane giungono a Pavia nel 1852 e da subito si prodigano secondo la convinzione della fondatrice S. Maddalena di Canossa: “Dall’educazione dipende ordinariamente la condotta di tutta la vita”.
Nell’ardore di contribuire alla costruzione di una società migliore, spendono energie nelle più svariate forme di educazione e istruzione, certe che la sapienza educativa non si improvvisa: è una questione di tradizione e innovazione, di radicamento e di prospettive, di confronto con i cambiamenti e le differenze.

Maddalena di Canossa

Nasce dalla famiglia dei marchesi di Canossa a Verona il 1 marzo 1774.
Sensibile ai bisogni dei poveri della città e guidata da una profonda ricerca religiosa, trova, con fatica, tramite molte esperienze e tentativi, il suo carisma nella Chiesa: sceglierà di vivere con radicalità evangelica per Dio solo, non secondo la forma monastica, ma nella dedizione alle persone più bisognose, attraverso servizi di educazione, evangelizzazione, assistenza nella malattia. Inizia la sua opera con alcune compagne accogliendo ed educando le bambine del quartiere di S. Zeno (VR), l’8 maggio 1808.
Successivamente l’Istituto delle Figlie della Carità si estende in altre città italiane e del mondo con diverse opere caritative nei cinque continenti.
Il 23 maggio 1831 dà inizio alla congregazione dei Figli della Carità.
Coinvolge nel suo ampio piano apostolico innumerevoli laici, rendendoli corresponsabili nel promuovere carità.
Muore a Verona il 10 aprile 1835.
Viene proclamata beata da Pio XI l’8 dicembre 1941 e canonizzata da Giovanni Paolo II il 2 ottobre 1988